Il loertis, da cui prende il nome l'annuale sagra di Castel Mella è il modo dialettale di definire il luppolo comune (Humulus lupulus). In altre regioni italiane il loertis viene chiamato luertis o luertiis. Il luppolo si usa anche per la produzione della birra.
Il loertis è una pianta perenne, rampicante e cespitosa. Si arrampica da destra verso sinistra grazie a peli rigidi e ricurvi e può raggiungere i 7 m di altezza.
I fusti angolosi del loertis, poco ramosi, dotati di corti peli rigidi e ricurvi, avvolgono arbusti e rami delle piante vicine. Le foglie ruvide, palmate a 3-5 lobi acuminati sono cordate alla base e seghettate al margine, diventano nella parte alta della pianta intere e cuoriformi.
I fiori maschili del loertis, riuniti in pannocchie, mostrano alla fioritura 5 tepali verde-giallognoli e 5 stami. Le antere sono cosparse di ghiandole resinose. I fiori femminili, costituiti dal perigonio ad orciolo e dall'ovario sormontato da 2 stimmi allungati e pelosi, sono riuniti in amenti a forma di coni ovoidali.
Le infiorescenze femminili del loertis si usano nella preparazione di liquori casalinghi e grappe amaro toniche. I germogli si prestano per minestre, zuppe, risotti, frittate o, semplicemente, per essere lessati e conditi con olio extravergine d'oliva, sale e aceto.
Il loertis è piuttosto diffuso nella bassa bresciana e lo si trova in cespugli e siepi, in luoghi freschi, rive dei fossi, terreni incolti e umidi, boschi umidi. Germoglia in Marzo-Aprile.
I loertis, impropriamente definiti i parenti poveri degli asparagi, sono una vera prelibatezza primaverile; si utilizza la parte alta detta "turione", teneri germogli ricchi di fibre, vitamina A e C, minerali, soprattutto potassio, e con pochissime calorie. Da raccogliere durante rilassanti passeggiate in campagna. I loertis sono ottimi nella frittata, nel risotto o sulla pasta .
Raccogliere il loertis in primavera, quando le siepi sono di un bel verde, spezzettare i loertis, lavarli e lessarli in acqua bollente salata.
Intanto che cuociono preparare un battuto di uova, formaggio grattugiato, un po’ di prezzemolo, un po’ di basilico, sale e pepe.
Quando è tutto pronto prendere una padella, metterla sul fuoco con del burro, un po’ di olio d'oliva, un po’ di aglio tritato ed infine i loertis.
Far soffriggere un po’, mescolando delicatamente, poi aggiungere le uova battute e far cuocere come una normalissima frittata.
Imbiondire lentamente nel burro della cipolla tritata, rosolare il riso a fuoco vivace e spruzzare con vino bianco secco, lasciandolo evaporare.
Aggiungere quindi i loertis tagliuzzati dopo aver eliminato le parti più dure (una tazza ogni due persone) e mescolare per un minuto col cucchiaio di legno, prima di aggiungere in varie fasi del brodo bollente, fino alla cottura del riso.
Mantecare con un po' di burro e aggiungere parmigiano grattugiato. Prima si servire in tavola lasciar riposare per qualche minuto a pentola coperta e fuoco spento.
Se conosci ricette a base di loertis puoi inviarcele, le pubblicheremo nella pagina RICETTE CON I LOERTIS. Invia le tue ricette a info@fiera-loertis.it